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Perché un PDF pesa così tanto e come ridurlo senza che si noti

Il testo occupa pochissimo: a far lievitare il peso di un PDF sono le immagini scansionate e le foto del telefono. Ti spieghiamo il conto dei pixel, cosa fa ogni metodo di compressione e quale peso scegliere perché il documento resti leggibile.

Di Robert Bzia8 min di lettura

Un contratto di dieci pagine generato da un programma di videoscrittura può pesare 150 KB. Lo stesso contratto, stampato, firmato e scansionato, supera facilmente i 10 MB. Il contenuto è identico; è cambiato il modo in cui è salvato. Capire questa differenza è ciò che permette di ridurre un PDF senza rovinarlo, e anche di evitare che la prossima volta pesi di nuovo così tanto.

Cosa c’è dentro un PDF e quanto occupa ogni elemento

Un PDF non è l’immagine di un documento, ma un contenitore. Al suo interno conserva elementi di natura molto diversa, e ognuno pesa a modo suo:

Infografica: in un PDF il testo occupa pochi kilobyte per pagina, i font incorporati da pochi kilobyte a centinaia e le immagini diversi megabyte; lo stesso contratto di dieci pagine pesa 150 KB creato al computer e 10 MB scansionato.
Cosa occupa spazio dentro un PDF: quasi tutto il peso di un file pesante sta nelle immagini. Ingrandisci immagine
Infografica: in un PDF il testo occupa pochi kilobyte per pagina, i font incorporati da pochi kilobyte a centinaia e le immagini diversi megabyte; lo stesso contratto di dieci pagine pesa 150 KB creato al computer e 10 MB scansionato.

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La conseguenza pratica è semplice: se il tuo PDF pesa diversi mega e ha poche pagine, cerca le immagini. Lì sta la soluzione.

Perché un documento scansionato pesa così tanto: il conto dei pixel

Uno scanner trasforma ogni pagina in una griglia di punti. La risoluzione, misurata in DPI (punti per pollice), indica quanti punti ci sono in ogni pollice di carta, in larghezza e in altezza. Per questo il peso non cresce in proporzione ai DPI, ma al loro quadrato: raddoppiare la risoluzione quadruplica il numero di pixel.

A questo si aggiunge il colore. Un pixel in scala di grigi richiede un byte; uno a colori, tre. Il grafico e la tabella mostrano quanto occupa una sola pagina A4 prima della compressione, a seconda di come viene scansionata:

Grafico a barre: una pagina A4 scansionata non compressa occupa 99,6 MB a colori e 33,2 MB in scala di grigi a 600 DPI, contro 6,2 e 2,1 MB a 150 DPI.
Peso di una pagina A4 scansionata prima della compressione. Passare da 600 a 150 DPI e dal colore alla scala di grigi divide i dati per 48. Ingrandisci immagine
Grafico a barre: una pagina A4 scansionata non compressa occupa 99,6 MB a colori e 33,2 MB in scala di grigi a 600 DPI, contro 6,2 e 2,1 MB a 150 DPI.

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Una pagina A4 (210 × 297 mm) scansionata, non compressa
RisoluzionePixelColoreScala di grigi
600 DPI4961 × 7016 (34,8 Mpx)99,6 MB33,2 MB
300 DPI2480 × 3508 (8,7 Mpx)24,9 MB8,3 MB
200 DPI1654 × 2339 (3,9 Mpx)11,1 MB3,7 MB
150 DPI1240 × 1754 (2,2 Mpx)6,2 MB2,1 MB
100 DPI827 × 1169 (1,0 Mpx)2,8 MB0,9 MB

Lo scanner non salva quelle cifre così come sono: le comprime, di solito in JPEG, e il file finale occupa parecchio meno. Ma la proporzione resta. Una pagina a 600 DPI a colori ha 48 volte più dati della stessa pagina a 150 DPI in scala di grigi, e in un documento di testo la differenza a occhio nudo è nulla. Molti scanner e multifunzione escono di fabbrica impostati in alta risoluzione e a colori, ed è da lì che nascono i PDF da 30 MB.

Il caso delle foto del telefono

Succede la stessa cosa, ma in modo più nascosto. La fotocamera di uno smartphone di fascia media scatta foto da 12 megapixel (4032 × 3024), cioè più pixel di una pagina A4 scansionata a 300 DPI. Se fotografi una ricevuta e la inserisci in un documento senza ridurla, ogni pagina contiene un’immagine di quelle dimensioni, anche se a schermo sembra piccola. Dieci foto così e il PDF non entra più in nessun modulo.

Se ti serve solo che il tuo PDF rientri in un limite preciso, scrivi il peso e lo strumento regola la risoluzione al posto tuo, senza caricare il file su nessun server.

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I tre modi di comprimere un PDF

Tutti i compressori fanno una qualche combinazione di queste tre cose. Conoscerle spiega perché alcuni riducono poco e altri molto, e cosa si perde in ciascun caso.

1. Ottimizzare la struttura, senza perdita

Consiste nel riscrivere il file in modo pulito: eliminare le versioni precedenti accumulate, gli oggetti duplicati, le miniature e i metadati superflui, e incorporare solo il sottoinsieme di caratteri di ogni font. Il documento resta esattamente uguale. Il problema è che, se il peso sta nelle immagini, la differenza si nota appena: una scansione da 8 MB forse perde qualche kilobyte.

2. Ricomprimere le immagini

Si prende ogni immagine del PDF, se ne riduce la risoluzione e la si salva di nuovo in JPEG con una qualità inferiore. Il testo vero resta testo, selezionabile e ricercabile. È l’opzione ideale per un PDF generato al computer che contiene foto, ma dipende dal fatto che il file sia costruito bene: con PDF dalla struttura insolita, il risultato è difficile da prevedere e non garantisce un peso preciso.

3. Convertire ogni pagina in un’immagine

Ogni pagina viene disegnata per intero come immagine a una risoluzione scelta, compressa in JPEG, e con quelle immagini si compone un nuovo PDF. È l’unico modo per controllare con precisione il peso finale, perché la dimensione dipende quasi solo da due variabili regolabili: risoluzione e qualità. In cambio, il testo non è più selezionabile. Per un documento scansionato in questo senso non si perde nulla, perché il suo testo era già un’immagine.

Cosa offre ogni metodo
MetodoRiduzionePerdita visibileTesto selezionabile
Ottimizzare la strutturaPiccolaNessunaSi conserva
Ricomprimere le immaginiMedia-altaLieveSi conserva
Pagina in immagineQuella che chiediSecondo l’obiettivoSi perde

Come questo strumento regola il peso

comprimirunpdf usa il terzo metodo perché è quello che permette di rispettare un limite esatto, che è ciò che chiede un modulo. Il processo avviene interamente nel tuo browser:

  1. Confronta il peso dell’originale con l’obiettivo e sceglie da dove partire. Se basta scendere di poco, comincia dalla qualità massima della sua scala: 200 DPI e qualità JPEG dell’85%.
  2. Disegna ogni pagina a quella risoluzione, la comprime e compone il PDF risultante. Poi lo misura.
  3. Se supera l’obiettivo, stima di quanto bisogna scendere (il peso cresce approssimativamente con il quadrato dei DPI) e ripete con una regolazione più forte. La scala arriva fino a 50 DPI e qualità del 25%.
  4. Se avanza margine, alza la qualità per restare il più vicino possibile al limite, ma sotto. Non ha senso consegnare 400 KB se ti erano concessi 2 MB.
Scala di otto gradini di compressione, da 200 DPI con JPEG all’85% a 50 DPI con JPEG al 25%, con l’esempio reale di 5,04 MB ridotti a 977 KB a 110 DPI.
La scala di risoluzione e qualità che lo strumento percorre finché il PDF non rientra nel peso richiesto. Ingrandisci immagine
Scala di otto gradini di compressione, da 200 DPI con JPEG all’85% a 50 DPI con JPEG al 25%, con l’esempio reale di 5,04 MB ridotti a 977 KB a 110 DPI.

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Un esempio reale: un documento di quattro pagine con fotografie che pesava 5,04 MB è sceso a 977 KB con un obiettivo di 1 MB, rasterizzato a 110 DPI e perfettamente leggibile a schermo e su carta. Se un obiettivo è impossibile da raggiungere senza che il contenuto diventi illeggibile, lo strumento consegna il tentativo più leggero e ti avvisa del peso reale, invece di darti un file illeggibile.

Quale peso scegliere senza che si noti

È il peso per pagina a determinare la qualità: un limite di 1 MB è abbondante per due pagine e stretto per venti. Come riferimento per documenti di testo scansionati:

Infografica con una scala da 50 a 200 DPI: sotto i 75 DPI le scritte piccole diventano faticose, tra 100 e 110 DPI si legge senza sforzo e a 150 DPI il testo è nitido a schermo e in stampa.
Che risoluzione serve a un documento di testo scansionato per restare facile da leggere. Ingrandisci immagine
Infografica con una scala da 50 a 200 DPI: sotto i 75 DPI le scritte piccole diventano faticose, tra 100 e 110 DPI si legge senza sforzo e a 150 DPI il testo è nitido a schermo e in stampa.

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Se il modulo limita la dimensione dell’intero invio e non di ogni file, suddividi: tre documenti in un limite di 1 MB fanno circa 330 KB ciascuno. E se il tuo file è proprio al limite e viene comunque rifiutato, può darsi che il modulo conti 1 MB come 1.000.000 di byte invece di 1.048.576; abbassa l’obiettivo del 5% e togli ogni dubbio.

Come evitare fin dall’inizio che il PDF pesi così tanto

Comprimere risolve il problema di oggi; impostare bene l’origine evita quello di domani.

Domande frequenti

Perché un PDF di poche pagine pesa diversi mega?

Quasi sempre perché contiene immagini ad alta risoluzione: pagine scansionate o foto del telefono inserite così come sono. Una sola foto da 12 megapixel ha più pixel di una pagina A4 scansionata a 300 DPI. Il testo, invece, occupa pochissimo.

Comprimere un PDF ne riduce la qualità?

Dipende dal metodo. Ripulire metadati, duplicati e font non fa perdere nulla, ma raramente riduce molto. Per scendere davvero bisogna ricomprimere le immagini o convertire le pagine in immagini, e questo sì che fa perdere dettaglio. L’importante è che la perdita resti al di sotto di ciò che l’occhio nota leggendo.

Che risoluzione serve perché un documento si legga bene?

Come riferimento, 150 DPI danno un testo nitido a schermo e stampato in A4; tra 100 e 110 DPI si legge ancora senza fatica; sotto i 75 DPI il testo piccolo comincia a diventare faticoso. Firme e timbri reggono meglio del testo in corpo piccolo.

Posso comprimere un PDF firmato con certificato digitale?

Puoi, ma la firma elettronica non sarà più valida, perché protegge il contenuto esatto del file e qualsiasi modifica la invalida. Comprimi prima e firma dopo. Una firma autografa scansionata non ha questo problema: fa parte dell’immagine.

Prossimo passo

Per sapere cosa occupa spazio nel tuo PDF specifico, passalo alla radiografia PDF: ti dice quale parte del peso sono immagini, font o testo, senza caricare il file.

Se sai già quale limite ti chiedono, queste pagine aprono lo strumento con quel peso già impostato:

E se ti preoccupa cosa succede al documento quando lo comprimi, in quest’altra guida spieghiamo come verificare che un compressore non carichi il tuo file.

E se devi inviarlo via email, nella guida per inviare un PDF pesante via email trovi i limiti reali di Gmail, Outlook e altri servizi, e che peso scegliere in ogni caso.

Lo fai dal telefono o senza installare nulla? In questa guida vediamo cosa offrono di serie iPhone, Android, Mac e Windows per comprimere un PDF.

Altre guide che possono esserti utili

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